ChocoPorter – con malto tostato in casa

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Vi rcordate il malto che avevo tostato nel forno di casa qualche mese fa?

 

http://velleitario.myblog.it/archive/2009/10/25/tostatura-casalinga-del-malto.html

 

Allora, verso la metà di gennaio l’ho utilizzato brassando una Porter. In verità gli esperimenti sono stati due: l’utilizzo del malto tostato in casa e l’utilizzo del Cacao.

veniamo alla ricetta:

 

Ricetta per ChocoPorter, litri finali 12,0 (in bollitura 21,0)

efficienza 78%, bollitura 90min.
OG 1,060, IBU: 32,6, EBC: 56;

Malti:
1000 gr Pale Malt (2 Row) Bel, 1,037;
1000 gr Pilsen (2 Row), 1,039;
200 gr Home Roasted, 1,032;
200 gr Crystal 90L, 1,033;
200 gr Biscuit Malt, 1,036;
200 gr Wheat Malt, Ger, 1,039;
100 gr Flaked Barley, 1,032;
100 gr Melanoidin Malt, 1,037;

Luppoli e altro:
13 gr Columbus (Tomahawk), 14,0 %a.a., 60 min;
15 gr cacao magro, 15 min;
2 gr cannella, 5 min;

 

Lieviti:
SafAle American Ale US-05

(powered by hobbybrew)

 

Ho usato il cacao magro in polvere per limitare al minimo la parte grassa perchè influisce negativamente sulla schiuma, c’è da dire che anche se in misura minore nel cacao magro c’è sempre una percentuale di grasso.

La birra è di colore marrone scuro e ci sono dei riflessi granata, la schiuma è scarsina ed è di color nocciola.

L’odore di cannella è leggero, in prevalenza si sentono gli aromi tostati e il cacao.

Ho fatto una carbonazione molto leggera ed anche questo ha influito sulla schiuma. In bocca si sente il sapore del tostato, la cannella, il cacao, ma anche il caramello del crystal. Dopo i 60 min di bollitura, del Columbus è rimasto solo l’amaro.

 

Più avanti questa ricetta la rifarò eliminando la cannella e sostituendo il malto tostato in casa con il malto Chocolate.


ChocoPorter – con malto tostato in casaultima modifica: 2010-03-14T15:01:00+01:00da beerpurple
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4 pensieri su “ChocoPorter – con malto tostato in casa

  1. ciao!
    come sai anche io avevo fatto una chocolate stout usando cioccolato, 15 grammi su 12 litri non li sentirai mai… se hai paura della perdita di schiuma ti dico che io ne avevo usati (a fine bollitura) 150 di grammi di cacao per qualcosa come 15 litri, e ti assicuro che la schiuma era pannosa e persistente, e non era una cioccolata.. il roast bilancia molto bene…

  2. grazie per le dritte, vado a leggermi il tuo post. 😉

    ma tutto quel cacao che hai messo non ti creava astringenza?
    su questa ricetta ci tornerò sopra sicuramente per perfezionarla.
    io sento l’aroma di tostato, torrefatto anche in gola, ci riprovo sostituendo qualche malto ed eliminando la cannella.
    per ora ho fatto 3-4 assaggi, la lascio stare per un po’ e la riprovo tra 20-30 gg.
    ho fatto un secondario a temperature bassissime 7-8°C e ho rifermentato in bottiglia con lievito fresco ma credo di averne messo poco… e ho fatto anche un priming bassino meno di 5 g/l.

  3. no no astringenza proprio no… sembra una torta al cacao amaro ma per nulla astringente…
    la tua però è molto diversa.. nel senso che hai messo tanti malti diversi ma tutti relativamente chiari ( ne black ne choccolate ne roast) quindi un paragone in termini di gusto è impossibile.. la mia aveva troppo troppo roast, ma il cacao proprio nn era un problema….
    certo metterci anche del lattosio avrebbe dato qualcosa in più… ho in programma a settembre una chocolate stout del genere,….

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