Biscotti alle Trebbie di Malto

Solitamente quando faccio la birra in casa poi do le trebbie alle galline. Ogni tanto però ne metto da parte qualche etto per me e ci faccio i biscotti.

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La ricetta è molto semplice

**BISCOTTI ALLE TREBBIE DI MALTO**
400 g farina
200 g Trebbie di Malto
120 g zucchero
100 g burro
50 g olio d’oliva
2 uova (intere o se preferite solo i rossi)
una scorza di limone grattugiata
un pizzico di sale
una bustina di lievito x dolci

Prima si lascia ammorbidire il burro e poi si impastano gli ingredienti tutti insieme, magari aiutandosi con una ciotola e una forchetta.

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Una volta ammalgamati tutti gli ingredienti si porta il tutto sulla spianatoia e si stende l’impasto ottenendo uno spessore di circa mezzo centimetro o poco di più. A questo punto potete tagliare la pasta usando delle formine oppure fare delle semplici listarelle. I biscotti crudi, man mano che vengono tagliati, andranno posizionati su una taglia con carta forno e se vorrete spolverati con dello zucchero semolato o di canna.

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A questo punto si possono mettere in forno preriscaldato a 160°C. Quando vi sembrano giustamente coloriti tirateli fuori (il tempo varia a seconda dello spessore dei biscotti).

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Ovviamente è possibile modificare la ricetta secondo i propri gusti personali, la prossima volta sostituisco il burro con la margarina ed elimino l’olio.

 

Tabella Stili e Materie Prime

 

Con questo post voglio segnalare una iniziativa nata all’interno del portale AreaBirra.it (special thanks to: ab62, conco, John Priming e source)

 

Birra, degustazioni, collezionismo birrario e Homebrew su AreaBirra.it

Circa un mese e mezzo fa, ho proposto agli amici del Forum di AreaBirra di redigere una tabella che riepilogasse gli stili del BJCP con i relativi parametri (OG, FG, ABV%, IBU, EBC) e che comprendesse anche le materie prime utilizzabili.

 

E’ doveroso precisare che questo documento non vuole assolutamente creare restrizioni o standardizzazioni. L’intento è quello di dare informazioni utili durante la fase di design delle ricette. In altri termini è una risorsa utilizzabile durante la scelta delle principali materie prime di un determinato stile, il birraio poi sarà libero di personalizzare la ricetta come è giusto che sia.

 

Concludo dicendo che il lavoro non è da considerarsi concluso, sarà aggiornato secondo le segnalazioni, i suggerimenti e gli aiuti che vorrete farci pervenire attraverso il Forum di AreaBirra (l’iscrizione è gratuita).

 

Qui trovate l’articolo da cui è possibile scaricare il documento:

 

http://www.areabirra.it/italian/articolo_tecniche_homebrewing.php?idnews=33&start=

Qui la tabella in formato pdf:

http://www.areabirra.it/_modules/download/download/articoli/AreaBirra_tabella_stili_e_materie_prime.pdf

 


ChocoPorter – con malto tostato in casa

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Vi rcordate il malto che avevo tostato nel forno di casa qualche mese fa?

 

http://velleitario.myblog.it/archive/2009/10/25/tostatura-casalinga-del-malto.html

 

Allora, verso la metà di gennaio l’ho utilizzato brassando una Porter. In verità gli esperimenti sono stati due: l’utilizzo del malto tostato in casa e l’utilizzo del Cacao.

veniamo alla ricetta:

 

Ricetta per ChocoPorter, litri finali 12,0 (in bollitura 21,0)

efficienza 78%, bollitura 90min.
OG 1,060, IBU: 32,6, EBC: 56;

Malti:
1000 gr Pale Malt (2 Row) Bel, 1,037;
1000 gr Pilsen (2 Row), 1,039;
200 gr Home Roasted, 1,032;
200 gr Crystal 90L, 1,033;
200 gr Biscuit Malt, 1,036;
200 gr Wheat Malt, Ger, 1,039;
100 gr Flaked Barley, 1,032;
100 gr Melanoidin Malt, 1,037;

Luppoli e altro:
13 gr Columbus (Tomahawk), 14,0 %a.a., 60 min;
15 gr cacao magro, 15 min;
2 gr cannella, 5 min;

 

Lieviti:
SafAle American Ale US-05

(powered by hobbybrew)

 

Ho usato il cacao magro in polvere per limitare al minimo la parte grassa perchè influisce negativamente sulla schiuma, c’è da dire che anche se in misura minore nel cacao magro c’è sempre una percentuale di grasso.

La birra è di colore marrone scuro e ci sono dei riflessi granata, la schiuma è scarsina ed è di color nocciola.

L’odore di cannella è leggero, in prevalenza si sentono gli aromi tostati e il cacao.

Ho fatto una carbonazione molto leggera ed anche questo ha influito sulla schiuma. In bocca si sente il sapore del tostato, la cannella, il cacao, ma anche il caramello del crystal. Dopo i 60 min di bollitura, del Columbus è rimasto solo l’amaro.

 

Più avanti questa ricetta la rifarò eliminando la cannella e sostituendo il malto tostato in casa con il malto Chocolate.